لندوة السابعة‎

Si è svolto in data odierna il settimo seminario dell’associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide Religiose in collaborazione con il Dipartimento di Storia Cultura Religioni dell’Università La Sapienza di Roma dal titolo Il terrorismo e la violenza, cause e strategie di prevenzione, il ruolo delle religioni con la partecipazione di un pubblico numeroso, qualificato e interessato. I relatori della giornata di studio sono stati il prof. Palo Naso (Università di Roma), il prof. Stefano Allievi (Università di Padova), dott. Aboulkheir Breigheche (Presidente del Consiglio dei Garanti dell’Associazipne promotrice del seminario), il dott. Mohammad Ben Mohammad (Presidente dell’Associazione Islamica Culturale in Italia, Roma) con la moderazione del prof. Alberto Camplani (Università La Sapienza).
Ha aperto i lavori il prof. Umberto Longo, vice direttore del Dipartimento di Storia Cultura Religioni dell’Università La Sapienza di Roma.
Hanno onorato il seminario con la loro presenza e i loro interventi la dott.ssa Giovanna Maria Iurato, prefetto a capo della Direzione Centrale per gli affari dei culti presso il Ministero degli Interni e il dott. Ezio Gaetano del Dipartimento di Pubblica Sicurezza presso il Ministero degli Interni.
Dopo l’apertura dei lavori, è intervenuta il prefetto Iurato che ha illustrato la posizione del suo ministero aperta al dialogo con la comunità islamica tramite fatti concreti e iniziative che mirano al coinvolgimento e alla collaborazione specialmente in questo PARTICOLARE momento storico a livello locale e internazionale.
È seguito l’intervento del dott. Ezio Gaetano che ha specificato che molte delle attività che si svolgono mirano a prevenire ogni forma di violenza, e che il ruolo educativo degli imam e delle guide religiose in questo settore è indispensabile.
Successivamente ha preso la parola il dott. Aboulkheir Breigheche che ha descritto le motivazioni della fondazione dell’Associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide Religiose nel 2012 e quali sono i suoi obiettivi e le metodologie che utilizza e le attività che organizza con trasparenza e apertura a tutte le istituzioni e realtà sociali, culturali e religiose del Paese. Ha presentato una relazione sui principi e valori della religione islamica che mirano tutti a formare dei buoni cittadini e che sono un valido strumento per prevenire ogni forma di estremismo e di violenza sottolineando che ’islam riconosce i principi sui cui si basa il sistema democratico che garantisce la libertà e il rispetto del pluralismo; ricordando che i nostri imam nei loro sermoni usano lo stesso linguaggio che utilizza l’associazione nei suoi comunicati senza ambiguità.
E’ seguito l’intervento del prof. Paolo Naso che, durante la sua ricca relazione, ha parlato tra l’altro della necessità che le moschee e i centri islamici siano più aperti e più disponibili al dialogo e la necessità di utilizzare sempre di più la lingua italiana nei sermoni e nei discorsi in generale. Ha inoltre sottolineato che la religione islamica con i suoi valori e principi è innocente delle azioni di violenza e di terrorismo e che tutte le religioni in tutto il mondo vengono strumentalizzate per usare violenza nei confronti degli altri.
Successivamente ha preso la parola il dott. Mohammed Ben Mohammed che ha sottolineato l’importante attività dell’Associazione nell’aggiornamento e nella formazione degli imam e delle guide religiose, formazione indispensabile per trasmettere i valori positivi per una buona cittadinanza e il senso di appartenenza al Paese. Ha sottolineato tra l’altro che anche per quanto riguarda l’islam non è accettabile che persone non qualificate e di scarsissima conoscenza e preparazione religiosa parlino a nome dell’islam e dei musulmani.
E’ stata poi la volta del prof. Stefano Allievi, profondo conoscitore della realtà italiana ed europea in materia di islam e immigrazione, che ha parlato della sua esperienza da sociologo affermando, tra l’altro, che la situazione in Italia è più tranquilla per vari motivi che ha spiegato.
Questo seminario è stato senza dubbio un passo positivo e importante per l’impegno dimostrato da parte di tutti per costruire un modello italiano basato sulla fiducia reciproca e sulla collaborazione al fine di affrontare i problemi e le difficoltà dell’attuale fase storica. Siamo pertanto fiduciosi che il lavoro che seguirà darà i suoi frutti positivi per il bene del Paese che è il bene di tutti.

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