La spedizione contro i Banū al-Naḍīr: una lezione di tradimento e ipocrisia

L’episodio storico che ha messo in luce le macchinazioni di un popolo e la vera natura degli ipocriti, sottolineando l’importanza di prendere lezione dagli eventi passati.

“Tutto ciò che è nei cieli e tutto ciò che è sulla terra celebra le lodi di Allah. Egli è l’Eccelso, il Saggio. Egli è Colui che ha fatto uscire di casa loro coloro che hanno miscreduto tra la Gente della Scrittura…”. Con queste parole si apre la Sura al-Hashr, che narra un evento cruciale nella storia dell’Islam: la cacciata della tribù ebraica dei Banū al-Naḍīr.

Il tradimento e il complotto

L’episodio ebbe inizio quando il Profeta Muhammad (pace su di lui) si recò dai Banū al-Naḍīr per chiedere il loro aiuto nel pagamento del risarcimento per la morte di due uomini, in virtù di un patto stipulato. Inizialmente, essi diedero la loro parola di collaborare, ma dietro le quinte, il loro vero intento era ben diverso.

Mentre il Profeta si trovava appoggiato a un muro, un complotto fu ordito per ucciderlo gettandogli una pietra dall’alto. Era un atto di tradimento gravissimo. Ma Allah, nella Sua infinita saggezza, avvisò il Suo Messaggero, che tornò immediatamente a Medina. Una volta raggiunta la città, informò i suoi compagni del complotto. La risposta fu immediata: il Profeta ordinò la mobilitazione e si diresse verso le fortezze dei Banū al-Naḍīr.

La promessa degli ipocriti e la delusione

Asserragliati nelle loro fortezze, i Banū al-Naḍīr ricevettero un messaggio di sostegno da un gruppo di ipocriti di Medina. “Se sarete cacciati, usciremo con voi,” gli promisero, “e se sarete combattuti, vi aiuteremo.”

Affidandosi a queste false promesse, i Banū al-Naḍīr resisterono, convinti che sarebbero stati soccorsi. Ma come preannunciato nella Sura al-Hashr, Allah gettò il terrore nei loro cuori. I presunti alleati non si mossero e i Banū al-Naḍīr capirono che erano stati abbandonati. Chiesero al Profeta Muhammad (pace su di lui) di poter lasciare Medina, portando con sé solo ciò che i cammelli potevano trasportare, e lui accettò.

L’episodio è una chiara dimostrazione di come Allah sveli i piani malvagi. Dimostra anche la natura vacillante degli ipocriti, le cui promesse non valgono nulla. Non c’è soccorso in chi tradisce la fiducia. Questa storia ci insegna che, a prescindere dalla forza apparente, le macchinazioni basate sull’inganno sono destinate a fallire, poiché la verità, alla fine, prevale sempre.

Lascia un commento