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	<title>Moschea Al Huda | Associazione Culturale Islamica in Italia | Roma Centocelle</title>
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	<description>Moschea Al Huda &#124; Associazione Culturale Islamica in Italia &#124; Roma Centocelle</description>
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		<title>La buona convivenza coniugale secondo l’Islam</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:57:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La vita matrimoniale è una benedizione di Allah, ma anche una prova che richiede pazienza, misericordia e senso di responsabilità. Il Corano invita i coniugi a convivere secondo il bene e la correttezza (al-muʿāshara bi-l-maʿrūf), trattandosi con rispetto e comprensione. Il Profeta Muḥammad ﷺ rappresenta il modello perfetto di questo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">La vita matrimoniale è una benedizione di Allah, ma anche una prova che richiede pazienza, misericordia e senso di responsabilità. Il Corano invita i coniugi a convivere secondo il bene e la correttezza (<em>al-muʿāshara bi-l-maʿrūf</em>), trattandosi con rispetto e comprensione. Il Profeta Muḥammad ﷺ rappresenta il modello perfetto di questo comportamento: aiutava la famiglia, sorvolava sulle piccole mancanze e affrontava gli errori con equilibrio e delicatezza. Una relazione fondata sulla tolleranza, sul perdono e sulla valorizzazione dei lati positivi del coniuge è la chiave per costruire una casa serena e benedetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



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		<title>Il matrimonio, segno della misericordia divina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[moschea]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 12:51:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Preghiera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Corano presenta il matrimonio come uno dei grandi segni di Allah, fondato su amore, misericordia e serenità reciproca. Uomo e donna, creati da un’unica anima, si completano a vicenda e trovano nel legame coniugale stabilità, protezione e sostegno. La famiglia diventa così il luogo in cui si realizza una&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Il Corano presenta il matrimonio come uno dei grandi segni di Allah, fondato su amore, misericordia e serenità reciproca. Uomo e donna, creati da un’unica anima, si completano a vicenda e trovano nel legame coniugale stabilità, protezione e sostegno. La famiglia diventa così il luogo in cui si realizza una missione condivisa di fede, responsabilità e continuità della vita umana. Quando il rapporto è guidato dai valori divini, la casa si trasforma in uno spazio di pace e armonia; quando invece prevalgono egoismo e passioni, la serenità lascia il posto al conflitto e alla sofferenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



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		<title>I frutti del Trattato di al-Hudaybiyya</title>
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		<dc:creator><![CDATA[moschea]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:42:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Preghiera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Trattato di al-Hudaybiyya, inizialmente percepito come difficile dai musulmani, si rivelò una grande vittoria strategica e spirituale. L’episodio dell’uscita dallo stato di ihrām mostrò la saggezza del Profeta ﷺ e il prezioso consiglio di Umm Salama, mentre la rivelazione della Sura al-Fath trasformò la tristezza dei credenti in serenità&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Il Trattato di al-Hudaybiyya, inizialmente percepito come difficile dai musulmani, si rivelò una grande vittoria strategica e spirituale. L’episodio dell’uscita dallo stato di ihrām mostrò la saggezza del Profeta ﷺ e il prezioso consiglio di Umm Salama, mentre la rivelazione della Sura al-Fath trasformò la tristezza dei credenti in serenità e fiducia. La vicenda di Abū Basīr e dei suoi compagni portò i Quraysh a rinunciare ad alcune clausole del trattato, e l’emigrazione delle donne credenti confermò nuovi principi giuridici e sociali. Soprattutto, il periodo di tregua favorì il contatto diretto tra musulmani e Quraysh, aprendo la strada alla diffusione dell’Islam e alla conversione di figure importanti come Khālid ibn al-Walīd e ʿAmr ibn al-ʿĀṣ, fino a preparare la conquista della Mecca.</p>



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		<title>I Nomi di Allah: chiave per la fede e la vita del credente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[moschea]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 13:05:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Preghiera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Nomi Bellissimi di Allah rappresentano una via essenziale per conoscere il Creatore e rafforzare la fede. Non sono semplici parole, ma attributi che influenzano profondamente il comportamento e la visione della vita del credente. I Nomi della misericordia generano speranza e amore, quelli della maestà infondono timore e fermezza,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">I Nomi Bellissimi di Allah rappresentano una via essenziale per conoscere il Creatore e rafforzare la fede. Non sono semplici parole, ma attributi che influenzano profondamente il comportamento e la visione della vita del credente. I Nomi della misericordia generano speranza e amore, quelli della maestà infondono timore e fermezza, quelli della conoscenza promuovono rettitudine e autocontrollo, mentre quelli legati alla provvidenza donano fiducia e serenità. Comprendere e vivere questi Nomi porta equilibrio interiore, pazienza nelle prove e gratitudine nelle benedizioni, trasformando la fede in un metodo concreto di vita e in una guida verso il successo spirituale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



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		<title>Iftar della fratellanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[moschea]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 13:06:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un gesto semplice, ma carico di significato: un iftar organizzato dalla Moschea di Centocelle Al-Huda in collaborazione con la Parrocchia di San Felice Da Cantalice ha trasformato una serata di Ramadan in un momento autentico di incontro tra fedi, culture e comunità diverse. L’iniziativa, nata dalla volontà condivisa delle due&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Un gesto semplice, ma carico di significato: un iftar organizzato dalla <strong>Moschea di Centocelle Al-Huda</strong> in collaborazione con la <strong>Parrocchia di San Felice Da Cantalice</strong> ha trasformato una serata di Ramadan in un momento autentico di incontro tra fedi, culture e comunità diverse.</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">L’iniziativa, nata dalla volontà condivisa delle due realtà religiose, ha visto una sentita partecipazione della comunità musulmana della zona, che ha preso parte numerosa alla rottura del digiuno, insieme ad alcune realtà italiane non musulmane invitate per l’occasione, tra cui: l&#8217;onorevole Paolo Ciani, la consigliera Carla Fermariello, la consigliera Elena Antiozzi, i focolari, la comunità Sant&#8217;Egidio, alcuni professori dell&#8217;università Tor Vergata e La Sapienza. Un’opportunità preziosa per conoscersi, dialogare e costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="460" src="https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/1-1024x460.jpeg" alt="" class="wp-image-7932" srcset="https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/1-1024x460.jpeg 1024w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/1-300x135.jpeg 300w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/1-768x345.jpeg 768w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/1-1536x689.jpeg 1536w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/1-370x166.jpeg 370w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/1-760x341.jpeg 760w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/1.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-black-color has-text-color has-medium-font-size">Un momento simbolico davanti alla chiesa</h3>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Particolarmente toccante è stato il momento dell’adhan, il richiamo alla preghiera, che è risuonato davanti alla Parrocchia. Un gesto dal forte valore simbolico: due fedi che, pur nella loro diversità, hanno scelto di condividere uno spazio e un tempo significativi.</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Subito dopo, la preghiera del maghrib è stata svolta in un clima di raccoglimento e serenità, con la partecipazione della comunità musulmana presente, mentre tanti ospiti hanno assistito con rispetto a questo momento spirituale così importante.</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Non si è trattato soltanto di un evento religioso, ma di una vera e propria giornata di condivisione. I presenti hanno potuto confrontarsi, scambiarsi esperienze e riflessioni, riscoprendo valori comuni come la solidarietà, l’attenzione verso il prossimo e l’importanza della comunità.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://mail.google.com/mail/u/0?ui=2&amp;ik=bd6179dd2b&amp;attid=0.1&amp;permmsgid=msg-f:1858736118824530551&amp;th=19cb8ea6edb97277&amp;view=fimg&amp;disp=thd&amp;attbid=ANGjdJ-P-ZiP8Xr2EvT00rRAw9uZNxh9gfrBGUPsB8XxJ8okwTA1Gsz_fqcA7G8CnDFwnFkbNDkpKIbB4mZ3MWs4FtiqzAZww-V--8JUDz7Ho0FBK6w6MtepueDH4X0&amp;ats=2524608000000&amp;sz=w1365-h657&amp;auditContext=forDisplay" alt="Visualizzazione di PHOTO-2026-03-02-15-06-19.jpg"/></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-black-color has-text-color has-medium-font-size">Un segno concreto di dialogo interreligioso</h3>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">La collaborazione tra la <strong>Moschea Al-Huda</strong> e la <strong>Parrocchia di San Felice</strong> rappresenta un segno concreto di dialogo interreligioso. Un esempio di come sia possibile lavorare insieme per promuovere la conoscenza reciproca e rafforzare il tessuto sociale del territorio.</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">La cena dell’iftar, offerta dalla moschea, è stata condivisa attorno a tavoli che hanno riunito persone di età e percorsi diversi, in un clima di fraternità e accoglienza.</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Un ringraziamento speciale va ai <strong>ragazzi del</strong> <strong>GMI</strong>, che con impegno, entusiasmo e spirito di servizio hanno curato l’organizzazione dell’evento in ogni suo aspetto. Dalla preparazione degli spazi all’accoglienza degli ospiti, fino al coordinamento dei numerosi giovani volontari, il loro contributo è stato fondamentale per la riuscita della serata.</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Il loro lavoro testimonia quanto i giovani possano essere protagonisti attivi nella costruzione di momenti di dialogo e collaborazione, offrendo un esempio concreto di impegno e responsabilità.</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Quella vissuta è stata molto più di una semplice rottura del digiuno: è stata un’esperienza di incontro autentico, un ponte tra comunità, un passo significativo verso una convivenza sempre più fondata sul rispetto e sulla reciproca conoscenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="460" src="https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/22-1024x460.jpeg" alt="" class="wp-image-7953" srcset="https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/22-1024x460.jpeg 1024w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/22-300x135.jpeg 300w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/22-768x345.jpeg 768w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/22-1536x690.jpeg 1536w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/22-370x166.jpeg 370w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/22-760x341.jpeg 760w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/03/22.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>The post <a href="https://www.alhudaroma.it/2026/03/04/iftar-della-fratellanza-2/">Iftar della fratellanza</a> first appeared on <a href="https://www.alhudaroma.it">Moschea Al Huda | Associazione Culturale Islamica in Italia | Roma Centocelle</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Tra Costituzione e Realtà: La Battaglia per la Libertà Religiosa in Italia</title>
		<link>https://www.alhudaroma.it/2026/02/23/tra-costituzione-e-realta-la-battaglia-per-la-liberta-religiosa-in-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[moschea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 14:36:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il caso del Centro Culturale Alhuda di Roma (Centocelle) La libertà è il fondamento della dignità umana. Tra i suoi pilastri più alti vi è la libertà di coscienza e di culto. Su questo principio, la Costituzione Italiana rappresenta un faro nel panorama mondiale, ponendo le basi per una società&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="has-black-color has-text-color has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Il caso del Centro Culturale Alhuda di Roma (Centocelle)</strong></p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph"><strong>La libertà è il fondamento della dignità umana. Tra i suoi pilastri più alti vi è la libertà di coscienza e di culto. Su questo principio, la Costituzione Italiana rappresenta un faro nel panorama mondiale, ponendo le basi per una società coesa e civile. L&#8217;articolo 19 sancisce che &#8220;tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma&#8221;. Un diritto universale, una conquista inalienabile.</strong></p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Eppure, a settant&#8217;anni dall&#8217;entrata in vigore della Carta, lo scarto tra il dettato costituzionale e la pratica quotidiana rimane drammaticamente ampio. Un diritto sancito resta, di fatto, inapplicato, ostaggio delle sensibilità e degli orientamenti politici del momento. È il caso della comunità musulmana in Italia.</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Nonostante rappresenti la seconda religione del Paese, e nonostante la prima richiesta ufficiale di intesa con lo Stato risalga a oltre trent&#8217;anni fa, ai musulmani viene sistematicamente negato il pieno riconoscimento giuridico. Una mancanza che si traduce in ostacoli concreti, in particolare sul fronte del diritto ad avere luoghi di culto adeguati. In troppe occasioni, questo diritto fondamentale viene negato, ostacolato, soffocato da una burocrazia miope o da scelte politiche discriminatorie.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Il Caso del Centro Culturale Al Huda: Una Storia di Ostacoli e Pregiudizi</strong></p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">È in questo clima che si inserisce la vicenda dell&#8217;Associazione Culturale Islamica in Italia (Moschea di Centocelle) e del suo progetto per un nuovo centro culturale polifunzionale. Un progetto nato per offrire un servizio alla collettività, con uno sguardo particolare ai cittadini musulmani, ma che si è trasformato in un calvario giudiziario e mediatico.</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Tutto inizia con l&#8217;acquisto di un ex negozio di arredamento, di proprietà della famiglia Gaggioli. L&#8217;associazione avvia i lavori di ristrutturazione per realizzare il &#8220;Centro Culturale Al Huda&#8221;, seguendo scrupolosamente tutte le procedure: progetti presentati all&#8217;amministrazione competente, pratiche amministrative in regola, nessuna obiezione iniziale. Dopo anni, con la pratica di cambio di destinazione d&#8217;uso regolarmente registrata, sembrava tutto fatto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/02/825b303e-48b1-4e70-b5c9-363814e4afb2-1-1015x1024.jpg" alt="" class="wp-image-7922" width="584" height="590" srcset="https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/02/825b303e-48b1-4e70-b5c9-363814e4afb2-1-1015x1024.jpg 1015w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/02/825b303e-48b1-4e70-b5c9-363814e4afb2-1-297x300.jpg 297w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/02/825b303e-48b1-4e70-b5c9-363814e4afb2-1-768x775.jpg 768w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/02/825b303e-48b1-4e70-b5c9-363814e4afb2-1-1522x1536.jpg 1522w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/02/825b303e-48b1-4e70-b5c9-363814e4afb2-1-2030x2048.jpg 2030w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/02/825b303e-48b1-4e70-b5c9-363814e4afb2-1-370x373.jpg 370w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/02/825b303e-48b1-4e70-b5c9-363814e4afb2-1-90x90.jpg 90w, https://www.alhudaroma.it/wp-content/uploads/2026/02/825b303e-48b1-4e70-b5c9-363814e4afb2-1-760x767.jpg 760w" sizes="auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px" /></figure>



<p class="has-black-color has-text-color has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>La Politica della Paura e l&#8217;Accanimento contro il Progetto</strong></p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Ma quando il progetto si avvia alla realizzazione, qualcosa si inceppa. Entrano in gioco forze politiche note per la loro ostilità preconcetta verso i musulmani, che hanno fatto della lotta all&#8217;Islam e ai suoi luoghi di culto un cavallo di battaglia elettorale. Attraverso i loro rappresentanti nei consigli municipali e comunali, iniziano pressioni sistematiche per bloccare l&#8217;iniziativa.</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Sotto questa pressione, si fa un sopralluogo e si redige un rapporto che impone la sospensione immediata dei lavori. Le accuse sono pesanti: mancanza di autorizzazioni e presunte violazioni edilizie, tanto da spingere gli uffici a presentare un esposto alla procura.</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Eppure, un esame attento del rapporto ne rivela l&#8217;infondatezza. L&#8217;associazione avvia un dialogo con i tecnici, dimostrando la propria correttezza e la volontà di far valere le proprie ragioni. La strategia del dialogo paga: si riesce a trovare un accordo, autorizzando la ripresa dei lavori su una parte del progetto. Ma per l&#8217;area destinata alla sala di preghiera, la situazione si aggrava: viene sequestrata in via cautelare e la pratica finisce in tribunale.</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Dopo mesi, la parola passa al Giudice per le Indagini Preliminari, che archivia il caso. Il verdetto è chiaro: &#8220;<strong>non sussistono esigenze probatorie.</strong>&#8221; E quindi viene disposto il dissequestro definitivo. L&#8217;associazione è stata formalmente scagionata.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Oltre il Pregiudizio: Un Modello di Dialogo e Integrazione</strong></p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Ma se la giustizia ha chiuso il caso, la macchina del fango non si è fermata. Per mesi, e ancora oggi, il centro è stato oggetto di una campagna mediatica senza precedenti. Programmi televisivi lo hanno dipinto come un pericolo per la società, bollando i suoi responsabili come estremisti, nemici dei valori della comunità.</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Una narrazione falsa e strumentale, che smentisce anni di lavoro concreto. La nostra associazione e la nostra moschea sono da sempre luoghi aperti, laboratori di dialogo interculturale e interreligioso. Punti di riferimento per la costruzione di una società coesa, dove l&#8217;armonia e la convivenza fraterna si costruiscono giorno dopo giorno, attraverso iniziative condivise con le istituzioni e le diverse realtà del territorio.</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">La nostra storia è la prova vivente che lo scarto tra il principio costituzionale e la sua applicazione può essere colmato. Ma è anche il monito che la strada è ancora lunga e che la battaglia per la libertà di tutti è una battaglia che riguarda l&#8217;intera società civile.</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Roma, 23/02/2026</p>



<p class="has-black-color has-text-color wp-block-paragraph">Associazione Culturale Islamica in Italia<br>Moschea Al Huda di Roma (Centocelle)</p>The post <a href="https://www.alhudaroma.it/2026/02/23/tra-costituzione-e-realta-la-battaglia-per-la-liberta-religiosa-in-italia/">Tra Costituzione e Realtà: La Battaglia per la Libertà Religiosa in Italia</a> first appeared on <a href="https://www.alhudaroma.it">Moschea Al Huda | Associazione Culturale Islamica in Italia | Roma Centocelle</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Ramadan: la sfida che inizia dal cuore</title>
		<link>https://www.alhudaroma.it/2026/02/23/ramadan-la-sfida-che-inizia-dal-cuore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[moschea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 12:37:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Preghiera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È il primo venerdì del mese di Ramadan, un momento che richiama i credenti a fermarsi e riflettere sul significato più profondo di questo tempo sacro. Il Ramadan non è soltanto digiuno, ma un percorso di purificazione interiore e rinnovamento spirituale. Negli insegnamenti del profeta Muhammad (PBSDL) si ricorda che&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">È il primo venerdì del mese di Ramadan, un momento che richiama i credenti a fermarsi e riflettere sul significato più profondo di questo tempo sacro. Il Ramadan non è soltanto digiuno, ma un percorso di purificazione interiore e rinnovamento spirituale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli insegnamenti del profeta Muhammad (PBSDL) si ricorda che durante il Ramadan lo shayṭan viene incatenato. È un’immagine potente: le influenze del male esterno si attenuano, ma rimane la sfida più grande, quella contro la propria nafs, l’ego. Il credente è chiamato a combattere i propri desideri terreni, a dominare l’ira, a controllare l’orgoglio, a trasformare l’impulso in consapevolezza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La vera fede, però, non si esaurisce in una lotta interiore isolata. Il vero credente non si chiude in sé stesso, ma lavora per migliorare anche la vita degli altri. La purificazione personale diventa così impegno sociale, giustizia, compassione e responsabilità verso la comunità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La vita del profeta Muhammad (PBSDL) rappresenta in questo senso un modello esemplare. La sua esistenza fu segnata da una duplice lotta. Da un lato, affrontò ostilità, persecuzioni e conflitti nel diffondere il messaggio dell’Islam, confrontandosi con oppositori e nemici. Dall’altro lato, visse una costante vigilanza interiore, mantenendo umiltà, equilibrio e controllo dei propri desideri. La sua forza non risiedeva soltanto nella determinazione esterna, ma nella profonda disciplina spirituale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ramadan ricorda che la vera conquista non è dominare gli altri, ma dominare sé stessi; non è affermare il proprio ego, ma purificare il cuore; non è ritirarsi dal mondo, ma impegnarsi per renderlo più giusto. In questo equilibrio tra introspezione e azione si trova il senso più profondo del mese sacro.</p>



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		<title>Il conflitto etico del nostro tempo: tra decadenza morale e resistenza spirituale</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 15:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Preghiera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viviamo in un’epoca che non può più essere letta attraverso le vecchie categorie geopolitiche. La vera divisione del mondo oggi non è tra Est e Ovest, né tra Nord e Sud, ma tra due sistemi etici radicalmente opposti: uno fondato sul potere svincolato da ogni principio morale, l’altro radicato nella&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Viviamo in un’epoca che non può più essere letta attraverso le vecchie categorie geopolitiche. La vera divisione del mondo oggi non è tra Est e Ovest, né tra Nord e Sud, ma tra due sistemi etici radicalmente opposti: uno fondato sul potere svincolato da ogni principio morale, l’altro radicato nella fede e nella resistenza spirituale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da una parte emerge l’immagine di un’élite globale travolta da scandali che rivelano reti di sfruttamento, corruzione e protezione reciproca. Non si tratta, secondo questa lettura, di episodi isolati, ma della manifestazione di un sistema in cui il denaro e l’influenza coprono i crimini, il silenzio viene comprato e il discorso sui diritti umani diventa una facciata. La vera accusa non riguarda solo l’esistenza del male, ma la sua istituzionalizzazione e la sua difesa da parte di chi si presenta come garante della civiltà e delle libertà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall’altra parte, Gaza viene presentata come simbolo di una realtà devastata materialmente ma non spezzata interiormente. Tra macerie e bombardamenti, ciò che rimane intatto è la fede. Le immagini di uomini, donne e bambini che pregano, che affrontano il dolore con parole di affidamento ad Allah, vengono interpretate come la dimostrazione concreta di un sistema di valori vissuto nella prova. In questa prospettiva, la fede islamica non è uno slogan, ma una forza che trasforma la sofferenza in pazienza, resistenza e dignità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contrasto è netto: da un lato un mondo ricco ma moralmente corrotto; dall’altro una popolazione colpita e impoverita, ma salda nei propri principi. L’articolo conclude sostenendo che l’attuale sistema globale, segnato da ipocrisia e degenerazione etica, sia destinato al collasso e che l’unica via di rinnovamento per l’umanità consista nel ritorno ai valori spirituali e morali, ponendo l’Islam come riferimento centrale di guida, giustizia e verità.</p>



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		<title>Giovani saldi nella fede, pilastri della Ummah</title>
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		<dc:creator><![CDATA[moschea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 15:40:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Preghiera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Giovani che credettero nel loro Signore, e Allah accrebbe la loro guida.&#8221; &#8211; surah Kahf 13 &#8211; Giovani nel pieno della forza, con cuori vivi e non ancora appesantiti dalla negligenza del tempo. Una fede sincera, pura, che non rimase ferma ma crebbe e si rafforzò, trasformandosi in luce e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Giovani che credettero nel loro Signore, e Allah accrebbe la loro guida.&#8221; &#8211; surah Kahf 13 &#8211;</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Giovani nel pieno della forza, con cuori vivi e non ancora appesantiti dalla negligenza del tempo. Una fede sincera, pura, che non rimase ferma ma crebbe e si rafforzò, trasformandosi in luce e nutrimento per i loro cuori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La storia dei Compagni della Caverna non è un racconto del passato, ma un messaggio eterno, soprattutto per i giovani di oggi, in particolare per quelli che vivono in Occidente. Essi non credettero per poi nascondersi, ma affrontarono la loro società deviata e oppressiva, sopportando persecuzione, paura e sacrificio. Fuggirono dall’ingiustizia, lasciarono il mondo alle loro spalle e confidarononella ricompensa di Allah, con pazienza e fermezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio è chiaro: la fede comporta una responsabilità. I giovani che hanno conosciuto la verità sono chiamati a portare la missione dell’Islam, a invitare al monoteismo puro, a una legge misericordiosa e a una morale nobile, con saggezza e buon esempio. Questa chiamata richiede serietà, impegno, conoscenza della religione e capacità di dialogo, oltre alla comprensione della società in cui si vive. L’Islam deve essere visto nei comportamenti prima ancora di essere ascoltato nelle parole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cammino verso Allah non è facile. Chi percorre questa strada incontrerà derisione, difficoltà e talvolta discriminazione. Ma la pazienza è parte del prezzo del Paradiso, e la fermezza nella prova è ciò che preserva la fede e rafforza l’identità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I giovani musulmani in Occidente occupano una posizione unica: sono un ponte tra la Ummah e il mondo. Conoscendo lingua e cultura, possono trasmettere l’immagine autentica dell’Islam, confutare i dubbi e mostrare i suoi valori universali: giustizia, misericordia, veridicità e rispetto. Il cambiamento inizia da sé stessi, poi dalla famiglia e dalla società, con la certezza che la promessa di Allah è vera per chi persevera con pazienza e timore.</p>



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		<title>Autocompiacimento e orgoglio: malattie nascoste del cuore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[moschea]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 12:59:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Preghiera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’autocompiacimento (ʿujb) e l’orgoglio (kibr) sono tra le malattie spirituali più pericolose, perché possono annullare le opere e allontanare il credente dalla sincerità. L’autocompiacimento nasce quando una persona attribuisce a se stessa i propri meriti, dimenticando che ogni bene proviene da Dio, mentre l’orgoglio porta a sentirsi superiori agli altri.&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">L’autocompiacimento (ʿujb) e l’orgoglio (kibr) sono tra le malattie spirituali più pericolose, perché possono annullare le opere e allontanare il credente dalla sincerità. L’autocompiacimento nasce quando una persona attribuisce a se stessa i propri meriti, dimenticando che ogni bene proviene da Dio, mentre l’orgoglio porta a sentirsi superiori agli altri. Il Corano e la Sunna mettono in guardia da questi atteggiamenti, ricordando che Dio ama l’umiltà e detesta la superbia. La cura risiede nella purificazione dell’anima, nel riconoscere i propri limiti, nel guardare a chi è meno fortunato e nel coltivare sincerità, umiltà e costante invocazione del perdono divino.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



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<iframe loading="lazy" title="Autocompiacimento e orgoglio: malattie nascoste del cuore" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/HueksnkKLV4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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